Sulla Nascita di Lapaz Italia – #PARTE1

Da un articolo di Vanessa e Sante di Lapaz Italia scritto per  https://www.caminoalandar.org/

Una assemblea speciale organizzata online in fretta e furia per condividere una notizia importante. Qualcunx ne sapeva di più, qualcunx di meno. La curiosità era tanta, l’attesa pure.

Una delegazione zapatista aveva annunciato che avrebbe intrapreso un viaggio epico in barca, attraversando l’oceano al contrario. 500 anni dopo la colonizzazione e la caduta del gran Tenochitlan. Avrebbero incontrato l’Europa dal basso e restituito l’abbraccio ricevuto dalla solidarietà in tutti questi anni. Una delegazione numerosa e composta da una maggioranza assoluta di donne zapatiste. Assieme a loro delegazioni del Congreso Nacional Indigena e del Frente de Pueblos en Defensa de la Tierra y el Agua.

Da quella serata di curiosità ed entusiasmo è nata la Libera Assemblea Pensando-Praticando Autonomia Zapatista – Italia. Acronimo “LAPAZ” che in castigliano ricorda la pace sempre rivendicata insieme alla giustizia e alla dignità dall’EZLN  e in italiano fa risuonare la parola autonomia, tanto vissuta nelle montagne chiapaneche e che allude a quella meravigliosa e necessaria pazzia che serve per immaginare praticare un altro mondo possibile.

Già decidere il nome ha rappresentato il primo esercizio di questa voglia di condivisione collettiva. Il primo passo di un cammino. La creazione di uno spazio pensato come libero e inclusivo al fine di coordinarsi nel tentativo e nella voglia di lavorare assieme per una accoglienza degna dell’impresa. Un pezzetto dell’Italia che si organizza dal basso a sinistra. Un pezzetto è vero. Nella speranza e con la voglia che diventi sempre più grande.

Il secondo passo è stato quello di pensare ad altre forme di organizzazione più dislocate, locali. Un modo per trovare gli spazi necessari per valorizzare tutte quelle voci territoriali che sono l’anima reale di LaPAZ- Italia. Così sono nate le assemblee di macro-area in tutto il paese. Dalle isole maggiori, al sud, al centro, il nord, le città più grandi e le resistenze nei territori più piccoli. 14 in tutto. Sardegna, Sicilia, Liguria, Piemonte, Lombardia, Nord-est, Centro Italia, Roma, Emilia Romagna e Toscana, Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata.

E poi le assemblee separate in tanti territori nella quale le compagne si stanno organizzando per accogliere la delegazione. Fra loro anche tante partecipanti ai due incontri internazionali organizzati dalle donne zapatiste in Chiapas.

Sono nate anche commissioni su temi specifici. Dall’economia per condividere materiali e strategie per autofinanziare i contributi al viaggio, gli eventi e gli spostamenti a quella “comunicazione” per dare la giusta visibilità al cammino di preparazione al “Viaggio per la Vita 2021″ o almeno provarci e farlo assieme.

Questa in sintesi è la prima puntata di un racconto, di una scommessa nel lavoro collettivo. Una buona pratica da riconquistare grazie all’aiuto del coraggio e l’intraprendenza di questo viaggio.

Prima Tappa Vigo, Galizia nel mese di giugno dove è approdata la prima parte della delegazione, “L’Esquadron 421″e che sarà seguita da una vera e propria invasione “consensuale” e “aerea” nei mesi successivi. Il viaggio per la vita 2021 è appena iniziato.

Vanessa e Sante